News

Re(l)azioni. Cambiamenti culturali per celebrare l'8 Marzo in modo diverso

Si scrive Re(l)azioni. Si legge in entrambi i modi: Relazioni e Reazioni. Nel gioco di parole è concentrata la riflessione da cui muove la campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Antiviolenza di Bari "La Luna nel Pozzo". Conversazioni sul tema promosse attraverso il web, un incontro dal taglio laboratoriale il 9 marzo ed un pomeriggio in centrocittà, presso Bacio di Latte, per osservare la "Festa della Donna" da una prospettiva diversa.

relazioni-3

"La Luna nel Pozzo" è un servizio pubblico istituito dal Comune di Bari - Assessorato al Welfare - per supportare donne e minori vittime di maltrattamenti e abusi, per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere e dello stalking. In occasione della celebrazione internazionale dell'8 marzo, promuove una riflessione a tutto tondo sulle dinamiche di coppia che generano episodi di violenza.

In un momento storico critico, dove la parola femminicidio rischia di diventare tristemente inflazionata, il CAV di Bari richiama l'attenzione della comunità cittadina e dei media su una analisi sociale di più ampio respiro, che promuova un cambiamento nel modo di affrontare il problema della violenza sulle donne, considerandolo nella sua complessità ed attivando dinamiche non solo di soccorso o aiuto - seppur preziose - ma anche di prevenzione e cura.

Da questo nasce Re(l)azioni, che è Relazioni e Reazioni insieme. Perchè un comportamento violento è spesso l'esito di una relazione violenta. Le manifestazioni di violenza - sia essa fisica, verbale o psicologica - non sono solo atti a senso unico ma, più frequentemente, si inscrivono in una storia disfunzionale tra due persone. Sono dunque le relazioni tra le persone e la loro natura sovente a dare vita a catene di azioni e reazioni dove lo specifico atto si limita a rappresentare unicamente la cosiddetta punta dell'iceberg.

Re(l)azioni è una occasione per riflettere sulle possibili dinamiche a rischio di esito violento, in un'ottica di migliore intervento e di prevenzione del fenomeno.

La campagna di sensibilizzazione ideata da "La Luna nel Pozzo" si articola in tre attività. La prima, online sul sito www.centroantiviolenzabari.it e sulla pagina Facebook ufficiale del servizio pubblico, è partita il 27 febbraio 2015 con la pubblicazione di approfondimenti sul tema. Conversazioni digitali cui tutta la città è chiamata ad intervenire.

Il secondo appuntamento di Re(l)azioni propone un incontro gratuito dal taglio laboratoriale per riflettere sulle dinamiche di coppia che generano episodi di violenza. Il momento formativo si terrà il 9 marzo 2015, alle ore 17.00, presso la sede del Centro Antiviolenza "La Luna nel Pozzo" in via San Francesco d'Assisi 75 a Bari. (L'appuntamento è riservato ad un numero ristretto di partecipanti, è richiesta pertanto la prenotazione attraverso mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

Il 9 marzo c'è un altro impegno che il Centro Antiviolenza "La Luna nel Pozzo" assume: dalle 17 alle 19 un team di operatori sarà ospitato presso Bacio di Latte, bar & bistrot di via Sparano, per presentare la campagna di sensibilizzazione ed omaggiare i presenti con semi di girasole. Perchè seminare il rispetto è un impegno di tutti.

Re(l)azioni si inserisce nel solco delle attività di sensibilizzazioni avviate dalla assessora Francesca Bottalico già nel novembre 2015, quando - in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne - l'amministratrice cittadina raggruppò decine di eventi nel calendario "Generare Culture Nonviolente", un'importante luogo di confronto e condivisione di una cultura non violenta, che rispetti le donne e contribuisca all'eliminazione di ogni forma di discriminazione e violenza. L'evento rientra altresì nel cartellone di appuntamenti culturali organizzato dal Comune di Bari per le celebrazioni del mese dedicato alla donna: "Essere e Ben-essere: le donne tra diritti, salute e talenti".

#25novembre Generare Culture Nonviolente

Proseguono gli eventi in cartellone della seconda edizione di "Generare culture nonviolente" a Bari. La rassegna di seminari, campagne di comunicazione e laboratori, organizzata in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne, vede il capoluogo barese protagonista dal 21 al 30 novembre di una fitta serie di iniziative, tutte mirate a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pericolosità della violenza di genere, ora più che mai al centro della cronaca nazionale. Tra quelle previste per oggi, la lettura animata e il laboratorio "Nei panni di Zaff", a cura di Manuela Salvi, che condurrà le scolaresche del secondo ciclo di scuola primaria in un viaggio animato contro gli stereotipi di genere, presso la biblioteca di Parco 2 giugno. 
"Generare culture nonviolente" nasce da una rete di collaborazione che ha visto la partecipazione e il sostegno dell'Asessorato al Welfare del Comune di Bari, l’Ufficio del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Consiglio Regionale della Puglia, la Commissione Pari Opportunità del Comune di barese e quasi 100 organizzazioni cittadine coinvolte, con la speciale partecipazione di FC Bari Pink.

Attraverso workshop, proiezioni di film, dibattiti, letture ed incontri sul tema, la manifestazione si appresta a diventare un'importante occasione di cofronto e di condivisione di una cultura non violenta, che rispetti le donne e contribuisca all'eliminazione di ogni forma di discriminazione e violenza.
Cominciati il 21 di novembre, gli eventi presenti nel cartellone di "Generare culture nonviolente" hanno visto una ricca partecipazione di pubblico, anche nei quartieri periferici della città, che sono stati interessati dall'iniziativa.
Tra gli altri, il 26 novembre sarà la volta del workshop "Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico". Partendo dal omonimo libro di B. Gusmano e T. Mangarella, si cercherà fornire una cornice teorica e un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con preadolescenti e adolescenti sulla prevenzione della violenza di genere, sessista ed eterosessista.
Il 28, invece, partirà "Clessidra", il gioco sociale di letture condivise, scandito da un tempo massimo, messo a disposizione dei partecipanti. E ancora letture, mostre fotografiche, incontri e momenti di condivisione, tra cui quello corale del 29 novembre che vedrà sfilare, a partire dalle 16 per le strade cittadine, un corteo colorato di rosso. Il corteo si muoverà da Piazza Ferrarese per giungere a Piazza Umberto, attraverso una carovana di persone vestite di rosso o con un dettaglio di questo colore, per dire "No" alla violenza sulle donne.

La kermesse si concluderà il 30 novembre, giorno in cui sarà ancora visibile la mostra fotografica sulla giovinezza, presso la Fondazione Giovanni Paolo II, mentre il 1 dicembre, a conclusione del percorso condiviso con la città, si terrà l'incontro dibattito dal titolo "Transessualismo e percorsi dell'identità", con l’autrice del libro Percorsi dell’identità, la prof.ssa Roberta Dameno. In questa occasione saranno approfonditi il tema del riconoscimento sociale e giuridico dell’identità personale, a partire da quella sessuale e di genere.

Per conoscere nel dettaglio tutte le iniziative della manifestazione "Generare culture nonviolente" a Bari, è possibile consultare il programma, cliccando qui

generare-culture-nonviolente

Donne con la F maiuscola, Bari 5 giugno ore 18.00

Letteratura, fotografia, pittura, teatro, moda, cake-design, informazione. Il 5 giugno alle 18.00 all'ex Palazzo delle Poste si svolgerà a Bari l'evento multiculturale "DONNE CON LA F MAIUSCOLA". Insieme al servizio della realtà femminile. Non solo per parlare di violenza, ma per approfondire la conoscenza dell’universo femminile attraverso opere d'arte. Le artiste che parteciperanno alla serata sono:Ilaria Cangialosi, Maria Pina Santoro, Annalisa Legato, Margherita Incampo, Francesca Sigrisi, Ambra Abbaticola, Rossana Prisciantelli, ANgelica Giovinazzi, Rossana Giovinazzi, Florenza Lessa.

Ospiti dell'evento:
Associazione Giraffa Onlus
Centro Antiviolenza del Comune di Bari- Assessorato al Welfare La luna nel pozzo
Associazione Alzaia Onlus 
Charity Chic

evento patrocinato dall'Università degli Studi di Bari

Approvata la legge su prevenzione e contrasto alla violenza di genere della Regione Puglia

Approvata all'unanimità dal Consiglio della Regione Puglia la legge su prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

“È il punto di arrivo di un impegnativo e complesso percorso di lavoro avviatosi nell’aprile del 2013, condiviso e concertato con i territori, gli uomini e le donne della Puglia”. Commenta così l’Assessore regionale al Welfare e Salute Elena Gentile l’approvazione all’unanimità della legge “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne” avvenuta nella seduta odierna del Consiglio regionale. “Un percorso – ha continuato commossa l’assessore Gentile – iniziato nove anni fa, denso di produzione normativa – iniziai proprio con la legge cosiddetta Gentile, quella di riforma del welfare, la legge n.19/2006 – e che termina significativamente con questa legge. Un percorso che mi auguro abbia contribuito, assieme alla definizione delle regole, a segnare nella comunità pugliese, un vero cambiamento culturale. La nostra legge – ha continuato Elena Gentile, spiegandone il senso – vuole consolidare e rafforzare la rete dei servizi territoriali e l’impegno dell’amministrazione regionale in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza di genere. Abbiamo voluto questa legge per consolidare e potenziare la rete dei servizi territoriali che, spesso, hanno assicurato interventi urgenti e indifferibili contando esclusivamente sull’impegno volontario delle operatrici dei centri Antiviolenza”. Il testo di legge si compone di venti articoli che, nella prima parte, declinano i principi, le definizioni, le finalità e gli obiettivi, nella seconda il sistema delle responsabilità sia regionali sia delle autonomie locali, nella terza ed ultima struttura il sistema di governance. All’interno del sistema di governance è prevista una Task force permanente che ha il compito di predisporre strumenti operativi ed integrati per l’attuazione della norma. Ruolo cardine viene affidato al corretto e costante monitoraggio del fenomeno, con una sezione dedicata dell’Osservatorio Regionale delle Politiche Sociali, nonché al lavoro di prevenzione da realizzare in collaborazione con le Istituzioni scolastiche e con il supporto degli Operatori della Comunicazione. Il testo di legge interviene anche sotto il profilo della formazione e della sensibilizzazione, fissando una serie di principi che, assieme alla campagna di comunicazione avviata nel mese di settembre 2013, mirano a rafforzare la cultura del rispetto, dell’educazione all’affettività e la decostruzione degli stereotipi di genere.

“È un impegno forte quello assunto dalla Regione sul fronte della comunicazione – sottolinea l’assessore Gentile – abbiamo previsto la sottoscrizione di appositi protocolli con gli operatori della comunicazione volti all’utilizzo corretto e non strumentale del corpo delle donne, di linguaggi orientati al parlare civile, perché questa battaglia si vince principalmente sul piano del cambiamento culturale, sul mutamento degli stereotipi. Abbiamo anche previsto la facoltà dell’amministrazione regionale di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per violenza, con l’impegno di devolvere l’eventuale risarcimento del danno alle vittime degli atti di violenza”.

Molte le novità contenute nel testo di legge: “Assistenza economica e alloggiativa, inserimento lavorativo, creazione di un fondo per il sostegno, anche economico, delle vittime: sono questi i problemi che occorre in primis affrontare quando ci si trova dinanzi ad una situazione di violenza” spiega Elena Gentile. Infatti, l’assistenza alloggiativa è indispensabile quando si rende necessario l’allontanamento della donna, sola o con figli minori, dall’abitazione familiare, mentre l’assistenza economica diventa necessaria fintanto non si provvede a strutturare un percorso di inserimento o reinserimento socio lavorativo. “Abbiamo anche previsto – continua l’assessore Gentile – percorsi privilegiati di accesso per le vittime di violenza negli ospedali e nelle Asl che saranno dotati di personale competente e adeguatamente formato”. Insomma, un testo che affronta a 360 gradi il problema e che è finanziato con 900mila euro, cifra che, nel panorama delle leggi già approvate da altre regioni italiane in materia di contrasto alla violenza di genere, rappresenta uno degli stanziamenti più significativi. Tra il 2011 e il 2014 sono sette le Regioni italiane che approvano una propria Legge sul contrasto alla violenza di genere: Veneto, Campania, Lombardia, Sicilia, Lazio, Valle d'Aosta e Sardegna.

(Comunicato stampa della Regione Puglia)

Piazza senza frontiere: il 29 maggio a Bari

Giovedì 29 maggio a partire dalle ore 9.00 piazza Redentore- nel cuore del quartiere Libertà e  prospiciente l’omonimo Istituto salesiano -si trasformerà per un giorno in un luogo dove protagonisti saranno i cittadini, adulti e bambini delle scuole vicine, che potranno così occupare e riappropriarsi pienamente di uno spazio che vivono, nel quotidiano, solo parzialmente. Finis Terrae, progetto di riqualificazione socio-culturale dei quartieri Libertà-San Girolamo-Marconi-Fesca  finanziato da Fondazione con il Sud, organizza infatti per quella giornata una grande festa di sport, giochi, sessioni di partecipazione attiva e iniziative inerenti l’educazione alla legalità e il rispetto per l’ambiente, che si svolgerà tra piazza Redentore- per l’occasione chiusa in mattinata al traffico- e l’Oratorio salesiano. Piazza senza Frontiere è concepita come una giornata di festa, di comunità, in cui dimensione pubblica e privata si confonderanno e dialogheranno per la crescita condivisa del quartiere. La pedonalizzazione della Piazza rappresenta non solo un’esigenza di carattere ambientale per il Libertà, ma soprattutto un’opportunità culturale e sociale di disegnare luoghi pubblici che favoriscano le relazioni di Comunità. Luoghi sicuri dove sperimentare forme di aggregazione per i bambini, di confronto per i giovani e gli adulti e perché no, nuovi modelli di gestione di prossimità dello spazio pubblico. Piazza Redentore si trasformerà così in una piazza senza frontiere, senza limiti di spazio e senza barriere socio-culturali, una piazza aperta a tutti e che tutti potranno sentire come propria, vivendola appieno. La manifestazione è organizzata da Legacoop Puglia, Istituto salesiano del Redentore, Coop. Soc. C.A.P.S., Legambiente Puglia, Granteatrino, Learning cities, ASD Asem Volley, APS Finis Terrae con la partecipazione di Progetto città, Un clown per amico, Fipav Bari, Scuola di formazione alla cittadinanza attiva Libertiamoci, Lilt-sezione provinciale Bari, Centro antiviolenza del Comune di Bari-Assessorato al Welfare “La luna nel pozzo, il Chillbus del progetto Io non dipendo.

Dopo il saluto delle istituzioni le attività saranno precedute dalla premiazione della scuola-squadra vincitrice delle ALLimpiadi dell’intercultura organizzate nell’ambito di LIMeS (Linguaggio, Intercultura, Media, Socialità) un progetto, strutturato su 3 linee di intervento, del Ministero degli Interni e finanziato dal Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi 2007-2013, con capofila Federazione SCS/CNOS e partner l’Associazione culturale Kreattiva (referente Linea 1- New media e Intercultura), l’Istituto salesiano SS Redentore (referente Linea 2- Educare e integrarsi in Comunità), il Comune di Bari, la coop. Soc. CAPS, il consorzio Meridia Il Sogno di don Bosco scs (referenti linea 3- Over 18).