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12 e 13 dicembre a Torino: Congresso CISMAI su "proteggere i bambini nell'Italia che cambia"

I diritti dei bambini, in particolare i diritti dei bambini vittime di abusi, di essere assistiti, protetti, curati e tutelati, devono avere un'assoluta priorità nelle scelte politiche del Paese»: è quanto intendono affermare con forza gli Stati generali sul maltrattamento all'infanzia in Italia 2013, indetti dal Cismai  (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l'abuso all'infanzia) in occasione del suo sesto congresso, che prevede tre incontri, di cui l'ultimo a Torino, il 12 e 13 dicembre.

Gli Stati generali rappresentano il contributo innovativo che il Coordinamento vuole dare al dibattito nazionale «per fare il punto della situazione sullo “stato dei saperi”, le “politiche” e le “prassi di intervento” nel campo della prevenzione e della cura del maltrattamento, con una particolare attenzione al ruolo delle agenzie e degli operatori professionali, pubblici e privati (assistenti sociali, educatori, psicologi, pediatri, neuropsichiatri, avvocati, giudici, etc.) nel contrasto alla violenza sui bambini in Italia".

Per info sul programma e scheda di iscrizione consultare il sito www.cismai.org

Tagliare sui bambini è davvero un risparmio? convegno a Milano organizzato da CISMAI e Terre des Hommes

Mercoledì 4 dicembre alle 10.00 all'Università Luigi Bocconi di Milano (via Sarfatti 25) Cismai e Terre des Hommes Italia, in collaborazione con l'Università Luigi Bocconi di Milano, presentano la prima ricerca italiana sui costi della violenza all'infanzia, dal titolo: "Tagliare sui bambini è davvero un risparmio?"

Intervengono:
Andrea Sironi, Rettore Università Luigi Bocconi
Raffaele K. Salinari, Presidente Federazione Internazionale Terre des Hommes
Dario Merlino, Presidente Cismai
Piefrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali e Cultura della Salute, Comune di Milano
Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia Terre des Hommes Italia
Andrea Bollini, Cismai Coordinamento Italiano Servizi contro Maltrattamento e Abuso all’Infanzia
Paola Profeta, Professore Associato di Scienza delle Finanze – Università Luigi Bocconi
Donata Bianchi, Responsabile Servizio Ricerca e Monitoraggio, Istituto degli Innocenti, Firenze
Stefania Pizzolla, Ufficio Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza
Ian Ross Mac Millan, Full Professor di Sociologia – Università Luigi Bocconi
Vittoria Ardino, Ricercatore PSSRU Unit,  London School of Economics and Political Science e Presidente della Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico (SISST).
Modera Mariangela Pira, giornalista Class CNBC

 E’ stato invitato il Ministro Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini

 Ingresso libero. I soci CISMAI e tutti gli operatori che si occupano di maltrattamento all'infanzia sono invitati ad intervenire. Per informazioni, rivolgersi alla segreteria CISMAI.

Generare culture nonviolente: dal 18 al 25 novembre una kermesse di eventi a Bari contro la violenza sulle donne

In occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari e il Garante Regionale dei Diritti dei Minori del Consiglio Regionale della Puglia promuovono “Generare culture nonviolente tra le nuove generazioni contro la violenza sulle donne”: una kermesse di eventi, laboratori e campagne di sensibilizzazione e comunicazione, seminari e performance, in programma a Bari dal 18 al 25 novembre, con il fine di promuovere e sensibilizzare alla condivisione di una cultura nonviolenta e rispettosa delle donne e delle differenze, contro ogni forma di discriminazione e sopraffazione.

 

La manifestazione, coordinata dal Centro di Ascolto per le Famiglie Japigia della Fondazione Giovanni Paolo II Onlus in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Bari, è stata ideata ed organizzata grazie alla partecipazione e all’impegno delle tante organizzazioni e realtà cittadine che, quotidianamente, operano per sostenere una cultura della non violenza e del rispetto delle differenze e della dignità umana. L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione che sia soprattutto culturale e che in particolar modo si rivolga agli adolescenti, attori principali del cambiamento. Cultura e educazione di genere, omofobia, contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione sono il fil rouge di tutte le iniziative, molteplici e diverse tra loro, messe in opera dalle associazioni che hanno deciso di farsi promotrici e di condividere fin da subito le finalità di “Generare culture nonviolente”.

 

Sono circa 70 le organizzazioni coinvolte per l’organizzazione di quasi 50 eventi che attraverseranno le strade e tanti luoghi della città.

Il primo appuntamento è lunedì 18 alle 10.30 al pronto soccorso del Policlinico con l’inaugurazione e l’intitolazione ad Anna Costanzo, vittima barese di femminicidio, della “stanza rosa” dedicata alla presa in carico delle vittime di violenza attraverso l’attivazione di un codice di emergenza specifico. Nel corso della settimana si susseguiranno tante iniziative: i Centri di Ascolto per Famiglie e i Centri Aperti Polivalenti per minori ospiteranno ed organizzeranno in tutti i quartieri di Bari laboratori creativi di arte, teatro, video, workshop di sensibilizzazione e informazione rivolti sia a minori che ad adulti ed educatori. Diversi saranno anche i reading con letture di genere presso la Biblioteca dei ragazzi/e, presentazioni di libri sul tema in Libreria Laterza e presso l’Università, momenti di riflessione sugli stereotipi di genere e flash mob di teatro giornale in strada. Proiezioni di cortometraggi sul tema, installazioni, performance teatrali, mostre fotografiche e tanto altro ancora arricchiranno la settimana di eventi.

 

Il 25 novembre, giornata conclusiva dell’intera manifestazione, la cittadinanza e le associazioni sono invitate a partecipare al corteo, che partirà alle 17 da piazza Umberto, per sfilare insieme vestite e vestiti di rosso e far sentire le tante voci contro la violenza di genere. Alle 21 nell’Officina degli Esordi l’iniziativa si concluderà con un evento che prevede in scaletta la proiezione, alla presenza del regista, del cortometraggio “Ammore” di Paolo Sassanelli, un reading in musica con letture tratte da Nessuna più, Ferite a morte e Malamore “Storie di donne che avrebbero voluto vivere” con Teresa Ludovico, Cristian Di Domenico e il maestro Roberto Ottaviano, il reading “Dieci gennaio” con Daniela Baldassarra e la proiezione del video “LegAMI” a cura dell’Istituto Comprensivo N. Zingarelli.

L’Assessore al Welfare del Comune di Bari, Ludovico Abbaticchio, ha sottolineato che <<Queste iniziative hanno anche lo scopo di stimolare i vari livelli istituzionali e le persone per facilitare i percorsi utili contrastare la violenza di genere. E' importante che Governo Nazionale e Parlamento facciano nuove leggi per l'educazione alla sessualità nelle scuole. In questo Paese la cultura dominante della "falsa morale" ha favorito la crescita di una "formazione" pornografica  e della genitalità. Noi lavoreremo per la crescita di una nuova cultura della sessualità e per il rispetto della integrità psicofisica della persona>>.

La Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Rosy Paparella, ha dichiarato che <<partire dal coinvolgimento diretto delle e degli adolescenti, delle bambine e dei bambini, provare a spostare un po’ di quella cultura che alimenta di stereotipi il loro immaginario in formazione, per costruire una nuova grammatica delle relazioni tra generi. Questo può essere un tentativo concreto per prevenire e arginare le violenze di genere, le violenze sui minori, le violenze omofobiche, tutti fenomeni legati ad uno stesso paradigma profondamente segnato dagli squilibri tra “maschile” e “femminile”. Lo spazio dedicato alle ragazze ed ai ragazzi in questa serie di iniziative ha motivato l’adesione ed il sostegno dell’Ufficio del Garante Regionale dei Diritti dei Minori, in linea con l’impegno sul tema che la Regione Puglia sta testimoniando anche attraverso il percorso di definizione del DDl  sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere.”

 

“GENERARE CULTURE NONVIOLENTE” nasce dalla collaborazione e dalla condivisione di questi valori ed obiettivi da parte delle organizzazioni cittadine coinvolte e impegnate quotidianamente in azioni e percorsi contro ogni forma di discriminazione e violenza:

 

Action AID Italiae provincia, AIECS, A.I.R.A. – Azioni Innovative Rete Antiviolenza, Amnesty International Bari, Andrea Cramarossa/Teatrodellebambole, Arcigay Bari "Liberi di essere Liberi di amare" Bari, Arcilesbica Mediterranea Bari, Ass.I.Me.Fa.C., ASL Ba, Associazione, Nazionale Magistrati, Azienda Ospedaliera Policlinico, Biblioteca e Comunicazione Istituzionale del Consiglio Regionale Puglia, Biblioteca dei ragazzi/e, Binario Rosa, CAPS Coop. Soc., C.R.I.S.I. Coop. Soc., Centro Antiviolenza La Luna nel Pozzo, CAF e CAP Carbonara Don Tonino Bello Carbonara/S.Rita/Ceglie/Loseto, CAF e CAP Carrassi/S. Pasquale/Mungivacca/ Madonnella, CAF e CAP Japigia/ Torre a Mare, CAF e CAP Libertà/ S.Girolamo/ Fesca/ Marconi, CAF e CAP “Orizzonti” Palese/S.Spirito/Catino /San Pio, CAF e CAP Picone/ Poggiofranco, CAF e CAP San Nicola/ Murat,  CAF e CAP San Paolo/Stanic, Ciclospazio, Centri diurni del Comune di Bari, Commissione Consiliare Servizi Sociali Comune di Bari, Commissione Pari Opportunità Comune di Bari, Comitato Pari Opportunità ordine degli Avvocati Bari, Consiglio Regionale della Puglia, Consorzio Meridia, Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Donne con la F maiuscola, Esedra Coop. Soc., Eva Contro Eva Associazione, ,Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, Fotografi di Strada Associazione, Gea Coop. Soc., Giraffa Associazione Onlus, I Bambini di Truffaut Coop. Soc., In_storie Associazione, Istituto Comprensivo N. Zingarelli Bari, Istituto Professionale Ettore Majorana, Itaca Coop. Soc. "Liberi pensatori Paul Valery" Associazione, Libri su misura, Libreria Laterza, Liceo Scientifico G. Salvemini, Maschile Plurale Associazione nazionale / Gruppo Uomini in gioco Bari, Movimento non violento in Puglia, Occupazione e Solidarietà Coop. Soc., Officina degli Esordi, Operamica Coop. Soc., Lavoriamo Insieme Coop. Soc., Presidi del Libro Bari- Associazione Presidio del Libro di Grumo Appula, Progetto Città Coop. Soc., Ress Associazione, Servizi Sociali Territoriali e Circoscrizioni, Taverna del Maltese, Ufficio minori-Comune di Bari Università degli Studi di Bari, Un desiderio in comune.

Scarica il programma

 

Per maggiori informazioni si prega di contattare: 

Segreteria Organizzativa

Centro di Ascolto per le Famiglie Japigia

Tel. 080/5546246 - 393/9693590

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. " Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Web: www.comune.bari.it

Le donne vere hanno le curve di Patricia Cardoso: mercoledì 27 novembre in Mediateca per Visioni di genere

Mercoledì 27 novembre alle ore 18.00 in Mediateca regionale (via Zanardelli 30) terzo appuntamento di VISIONI DI GENERE con il film Le donne vere hanno le curve di Patricia Cardoso (2002), con America Ferrera, Lupe Ontiveros, Ingrid Oliu, George lopez, Brian Sites. Introduce la docente Angela d'Ottavio.

Visioni di genere #violenza identità diritti stereotipi lavoro è una rassegna sull'immaginario femminile organizzata dall'Assessorato al Welfare del Comune di Bari, a cura del Centro Antiviolenza la Luna nel pozzo in collaborazione con la Mediateca regionale. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

La trama
La diciottenne Ana sogna un grande futuro per sé: sta per diplomarsi al liceo, ha incontrato un ragazzo a cui piace così com’è e ha appena lasciato il lavoro in un fast food. Ana è la prima in famiglia a sognare l’università, ma è comunque ostacolata dal modesto ambiente in cui vive, nei sobborghi di Los Angeles, e dall’attaccamento nei confronti della sua famiglia.

 

BOYS DON' T CRY DI KIMBERLY PEIRCE mercoledì 13 per Visioni di gener

Mercoledì 13 alle ore 18.00 in Mediateca regionale (via Zanardelli 30) secondo appuntamento di VISIONI DI GENERE con il film Boys don't cry di Kimberly Peirce. 

Visioni di genere #violenza identità diritti stereotipi lavoro è una rassegna sull'immaginario femminile organizzata dall'Assessorato al Welfare del Comune di Bari, a cura del Centro Antiviolenza la Luna nel pozzo in collaborazione con la Mediateca regionale. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Trama del film:


A Lincoln, piccolo centro del Nebraska, il ventunenne Brandon Teena vive una fase di grande confusione interiore. Deciso ad allontanarsi per poter partire da zero dove nessuno lo conosce, arriva a Falls City, un centinaio di chilometri lontano, incontra Lana e viene accolto a casa di lei: ci sono la mamma di lei, e John e Tom, due balordi che hanno passato alcuni periodi in carcere. Brandon e Lana stringono una forte amicizia, finché lui la bacia con grande passione. Ad un certo punto però Brandon non può più eludere le domande su se stesso e la sua provenienza. Processato per furto d'auto, viene rinchiuso in carcere, e qui rivela a Lana di chiamarsi in realtà Teena Brandon, una donna che però si sente maschio e in tale ruolo cerca rapporti con altre donne. In carcere Teena viene violentata, poi, quando esce, chiede a Lena di scappare insieme a Lincoln. John e Tom intervengono, colpiscono brutalmente Teena. In una crescente spirale di violenza, John poi uccide Teena, e Tom colpisce a morte Candy, la ragazza vicina di casa che era intervenuta involontariamente. Fuori campo, Teena legge una lettera scritta a Lana sulla loro difficile condizione.