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Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili

Il 6 febbraio è la giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri organizza, per l'occasione, il seminario “La speranza ferita”.

L’incontro, preceduto dal saluto e breve introduzione dalla Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Prof.ssa Maria Cecilia Guerra, si è tenuto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato organizzato dall’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini: un momento di confronto e di riflessione sugli aspetti culturali del fenomeno e di condivisione sugli interventi per prevenire le Mutilazioni Genitali Femminili.

L’approvazione unanime della Risoluzione ONU di messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili (20 dicembre 2012) esorta gli Stati ad intraprendere tutte le misure necessarie, inclusa la promulgazione e il rafforzamento delle legislazioni che proibiscono le MGF, per proteggere donne e bambine da queste forme di violenza e porre fine all’impunità, ma anche per un’azione informativa e educativa per porre un termine alla violenza insita in queste pratiche nefaste.

L’Italia, in questi anni, ha dedicato tempo e risorse in questa direzione, promuovendo anche sul territorio nazionale azioni di prevenzione delle MGF con un inasprimento delle politiche di contrasto. La legge del 2006 prevede che il Dipartimento per le pari opportunità promuova e sostenga il coordinamento delle attività svolte dai Ministeri competenti (Salute, Istruzione, Esteri) e nel dicembre 2012 è stata approvata una Intesa concernente il sistema di interventi da sviluppare per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, finanziata con oltre 3 milioni di euro e destinata alle Regioni dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

Rinviato a martedì 4 marzo Revolutionary road

Si comunica che la visione di Revolutionary road- per la rassegna Visioni di genere-, saltata per problemi tecnici, sarà recuperata martedì 4 marzo alle 18.00 in Mediateca regionale pugliese (Via Zanardelli 30). 

Legge regionale contro la violenza di genere: continua la consultazione

E' intenzione della Regione Puglia adottare una legge regionale contro la violenza di genere, frutto di un'ampia concertazione territoriale che coinvolga istituzioni, enti locali, associazioni, centri antiviolenza, organismi di parità, operatori. 

Il processo concertativo, che toccherà tutti i capoluoghi di provincia, prevede 6 incontri: i primi tre realizzati nel mese di dicembre a Lecce, Brindisi e Taranto hanno visto l'ampia partecipazione dei soggetti interessati.

I prossimi tre incontri sono previsti per gennaio a Bari, Trani e Foggia, secondo il seguente calendario:

 

17 gennaio
Ore 10.30 per il territorio di Bari - Sede Regione Puglia, via Gentile 52, sala Conferenze A, piano terra.

20 gennaio  20 gennaio  
Ore 10.00 per il territorio di Barletta-Andria-Trani – Auditorium Provincia BAT, via De Gemmis 42-44, Trani

Ore 16.00 per il territorio di Foggia presso Sala Consiliare del palazzo di Città - Corso Garibaldi n.58 - Fog

gia

 

Gli incontri saranno l'occasione per analizzare la primissima bozza di disegno di legge elaborata dall'Assessorato al Welfare con la collaborazione della Consigliera regionale di Parità,  in questi giorni all' attenzione dei Centri  Antiviolenza operativi sul territorio regionale,  e per raccogliere contributi, proposte e osservazioni.

Agli incontri saranno presenti l'Assessora al Welfare Elena Gentile e la Consigliera regionale di Parità, Serenella Molendini.

La scuola fa differenza

Abbattere pregiudizi e stereotipi di genere, molto diffusi non solo nella pubblicità e in alcuni programmi televisivi ma anche nelle scuole, non è un compito facile. Il progetto La scuola fa differenza, ciclo di 8 corsi formativi rivolti a oltre 200 educatori di asili nido e insegnanti di scuole dell'infanzia dell'intero territorio della città di Roma, parte dalla formazione dei docenti per cercare di superare le rappresentazioni stereotipate dei due sessi fin dall'infanzia. Rappresentazioni stereotipate presenti anche nei libri di testo delle scuole primarie, che non tengono conto dei profondi cambiamenti che hanno attraversato la nostra società negli ultimi decenni. I corsi hanno preso il via il 20 gennaio scorso.

Il progetto, ideato e realizzato dall'associazione di promozione sociale Scosse, con la partecipazione di Archivia, biblioteca specializzata in storia e cultura delle donne, è promosso dall'assessorato alla scuola, infanzia, giovani e pari opportunità diRoma Capitale.

Il ciclo di incontri formativi, si spiega nella presentazione dell'iniziativa sul sito di Scosse, «vuole contrastare alla radice, fin dalla primissima età, le condizioni culturali e sociali che favoriscono la violenza sulle donne, i fenomeni di omofobia e di bullismo, proponendo modelli aperti e plurali di identità, famiglia e genitorialità».

Ogni corso prevede un incontro frontale e, a seguire, un percorso laboratoriale in 4 tappe. Le docenze sono tenute dalle socie di Scosse e di Archivia.

Il progetto «supporta educatrici, educatori e insegnanti nella messa a punto e nella condivisione di pratiche educative che svelano il carattere culturale e artificiale della disuguaglianza e favoriscono una serena costruzione dell'identità infantile attraverso lo scambio, la conoscenza reciproca e la sperimentazione delle differenze». (bg)

Tomboy di Céline Sciamma, martedì 21 gennaio per Visioni di genere

Tomboy di Céline Sciamma (2011), con Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson è il prossimo film della rassegna Visioni di genere. L'appuntamento è per martedì 21 gennaio alle 18.00 in Mediateca regionale pugliese (Via Zanardelli 30). Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Il tema che si affronterà questa volte è l'identità di genere.

Visioni di genere #violenza identità diritti stereotipi lavoro è una rassegna sull'immaginario femminile organizzata dall'Assessorato al Welfare del Comune di Bari, a cura del Centro Antiviolenza la Luna nel pozzo in collaborazione con la Mediateca regionale.

La trama
Laure, dieci anni, insieme ai genitori e alla sorella Jeanne si trasferisce durante le vacanze estive. La mamma è incinta del terzo figlio (un maschio) e il padre è impegnato al lavoro. La bambina approfitta della distrazione degli adulti per prendere una decisione: nel nuovo ambiente si farà credere un maschio. E' come Michael che farà le prime amicizie e, in particolare, attirerà l'attenzione di Lisa che finirà con l'innamorarsi del nuovo arrivato con il quale scambierà qualche bacio e momenti mano nella mano. Fino a quando potrà durare questa situazione?