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Campagna di creatività "La violenza non va custodita"

Campagna di creatività AIRA e laboratori di comunicazione partecipata con le scuole
a cura di Consorzio Meridia, Associazione Giraffa, Coop. C.R.I.S.I., CAV "La luna nel pozzo" e con la collaborazione dell'Ufficio Scolastico Regionale.

Nell'ambito del progetto AIRA, e grazie alla collaborazione dell'Ufficio Scolastico Regionale, è stata realizzata una CAMPAGNA DI CREATIVITA' aperta a tutti gli Istituti scolastici del Comune di Bari (scuole medie inferiori e superiori).

La campagna, ispirata al claim "La violenza non va custodita", è stata rivolta agli studenti con l'obiettivo di attivare un processo di comunicazione partecipata, e di condivisione tra pari, sul tema della violenza contro donne e minori, nelle sue molteplici articolazioni (es. fisica, psicologica, sessuale, stalking, maltrattamento).

Sono pervenute tantissime in cui il tema oggetto della campagna è stato interpretato mediante le più varie forme espressive: dal video alla fotografia, dal disegno alla poesia, dal saggio breve al rap.

Nell'ambito del progetto sono state inoltre realizzate diverse attività laboratoriali sul tema della violenza e della cultura di genere. Il Consorzio Meridia ha realizzato un percorso di sensibilizzazione in cinque scuole medie inferiori (Fiore, Zingarelli, San Nicola, Mazzini-Modugno, Massari Galilei) affrontando aspetti molteplici: dall'analisi critica della rappresentazioni della violenza di genere nei media (giornalismo, pubblicità) alla descrizione e definizione delle diverse tipologie di violenza. L'associazione Giraffa onlus ha realizzato un percorso di sensibilizzazione in 5 istituti superiori (Socrate, Giulio Cesare, Salvemini, Santarella, Euclide) affrontando la tematica della violenza di genere e permettendo agli studenti di realizzare un prodotto video finale attraverso il coinvolgimento di attori presenti nella rete antiviolenza. La Coop. C.R.I.S.I. ha realizzato le attività di sensibilizzazione alla differenza di genere ed alla cultura della non violenza in 4 istituti (Majorana, Perotti, Bianchi Dottula, Gorjux - Tridente). Il percorso ha interessato un gruppo classe individuato dall’equipe dei docenti e dalla dirigenza di ogni Istituto e si è concluso con la creazione di un cortometraggio realizzato, ed interpretato, dagli alunni attraverso la tecnica cinematografica dello slow-motion.

Clicca qui per vedere le opere:

Istituto Comprensivo N. Zingarelli // parte 1; parte 2

Istituto Comprensivo Massari – Galilei

Istituto Comprensivo Mazzini Modugno

Istituto Comprensivo San Nicola

Scuola Secondaria di primo grado T. Fiore

Scuola statale secondaria di primo grado Michelangelo

ITELL Giulio Cesare

ITELL Giulio Cesare video

IISS Gorjux-Tridente

Liceo Classico Socrate

IPSIA Santarella

ITT e Liceo Marconi

Inaugurata la Stanza rosa all'Ospedale San Paolo

Inaugurata giovedì 17 aprile, nell'ambito del progetto di contrasto alla violenza "Binario Rosa", presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale "San Paolo" di Bari la Stanza Rosa, un luogo dedicato all'accoglienza e all'ascolto protetto delle vittime di violenza.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l'assessore comunale al Welfare Ludovico Abbaticchio, l'assessore regionale al Welfare Elena Gentile, il direttore generale della ASL di Bari Domenico Colasanto, i responsabili del Pronto soccorso del "San Paolo", la responsabile del Centro Antiviolenza "La luna nel pozzo" Anna Coppola De Vanna, il referente del progetto Binario rosa dott. Nicola Buonvino.

"Binario rosa" è realizzato dal Comune di Bari - assessorato al Welfare in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Policlinico, l'Associazione Nazionale Magistrati - Distretto di Bari, la Cooperativa Sociale C.R.I.S.I. e l'Ass.I.Me.Fa.C. (Associazione società scientifica interdisciplinare e di medicina di famiglia e di comunità) Puglia.

"Binario Rosa" si rivolge in particolare a tutte le categorie deboli della popolazione, vittime di violenza fisica, sessuale e psicologica per l'attuazione di un percorso di tutela che, attraverso l'attribuzione di un codice di triage specifico, inizia al momento della presa in carico dei soggetti vittime di violenza all'interno del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero barese. L'identificazione del codice attiva un pool composto da magistrati, operatori sanitari, psicologi e nuclei specializzati delle forze dell'ordine che intervengono applicando un protocollo operativo condiviso che consente la gestione dei casi di violenza in maniera tempestiva e coordinata.

Convegno nazionale CISMAI-SISST: a Bologna il 12 e 13 giugno

Si terrà il 12 e 13 giugno a Bologna il convegno su DEFINIRE IL TRAUMA NELL’INFANZIA Strumenti e metodi psicodiagnostici organizzato da CISMAI e SISST.

Definire l'impatto degli eventi traumatici sui bambini è un passaggio fondamentale per costruire percorsi di prevenzione e cura efficaci tali da evitare problemi nel funzionamento biopsicosociale del bambino. Tali problematiche si verificano soprattutto quando i sintomi post-traumatici, o altre criticità trauma- correlate, rimangono non diagnosticati o non curati in modo adeguato.
La Commissione Infanzia coordinata dal CISMAI e dalla Società Italiana per lo Studio dello Stress Traumatico ha avviato un progetto pilota di ricerca-intervento, in collaborazione con alcuni Centri CISMAI, per identificare ed implementare strumenti adatti all'identificazione precoce dei sintomi post-traumatici nell'età prescolare con l'obbiettivo di rispondere a esigenze di prevenzione delle conseguenze a lungo termine legate a esposizione di eventi traumatici nei primi anni di vita.
Le due giornate hanno la finalità di riflettere e condividere i primi risultati dello studio e di identificare strategie future coinvolgendo i Centri che hanno partecipato alla ricerca.
È inoltre prevista la presenza di Antonia Bifulco, professore di psicologia alla Middlesex University (UK), conosciuta per aver messo a punto strumenti di valutazione di abuso, maltrattamento e attaccamento in età infantile ed adulta.


Per scheda di iscrizione e ulteriori informazioni sul programma, www.cismai.org.

Per le donne che aiutano le donne- la violenza tra i sessi e le generazioni di Daniela Bolelli

Per le donne che aiutano le donne – La violenza tra i sessi e le generazioni di Daniela Bolelli è un testo edito a cura dell’Associazione Casa della Donna di Pisa e che sarà distribuito gratuitamente nei centri anti-violenza. Ed è anche un tributo a Francesca Molfino – psicoanalista freudiana, dal 1974 attiva nel movimento femminista, tra le fondatrici del Centro culturale Virginia Woolf (Università delle donne), impegnata nei centri antiviolenza, scomparsa un anno fa -, di cui viene pubblicato un testo inedito.

Semplice nella forma, rigoroso nella sostanza, corredato da immagini d’arte, che alleggeriscono il testo fissando nella memoria i concetti resi così meno crudi: un esempio sono le due figure che volano, un uomo e una donna abbracciati, in Sopra la città di Chagall, che più di mille parole fotografa l’”innamoramento”, il colpo di fulmine, quello che per Baudelaire definì «pigrizia dell’intelligenza…un errore che non si è avuto il coraggio o la possibilità di riconoscere al momento di commettere». Eppure alzi la mano chi, una volta nella vita, non ha confuso innamoramento e amore, innamoramento e attrazione sessuale.

 

Il volume è un’opera a più mani, con i contributi di psicoanalisti e sociologi, che danno spunti per un’introspezione e un’analisi del proprio vissuto. Insegna a distinguere tra emozione e sentimento (Gelosia II di Munch), tra gelosia e invidia (Senza titolo, Moriani), offre chiavi di comprensione della rabbia. Esplora il tradimento, dal perché si tradisce («Siamo tutti traditori») ai sentimenti che lo accompagnano, a come si tradisce. Ed mette a nudo la vergogna e il suo legame con la rabbia, che può diventare una spirale da cui è difficile uscire.

 

Infine, ultimo capitolo, la violenza, analizzata in tutte le sue forme, cominciando dalle più subdole, che includono ironiasarcasmo, esclusione del terzo, dalle radici culturali a quelle biologiche, dalla violenza domestica a quella sessuale, per finire con lo stalking e la violenza di gruppo. «Le situazioni di coppia in cui c’è quella violenza continuata che porta al controllo dell’altro –scrive Bolelli – può essere vista come analoga a quella della tortura, poiché si tratta di un individuo che vuole raggiungere il controllo totale, l’acquiscenza dell’altro attraverso il dolore fisico e la minaccia di annientamento».


Irriverenti e libere- i femminismi nel nuovo millennio. Dal 3 aprile in libreria

I femminismi spesso non fanno notizia, nell’informazione mainstream di certe cose non si parla, o lo si fa poco e male. Anche nei media indipendenti continua ad esserci una discreta resistenza culturale a dare spazio, autorevolezza e rilievo a quei fatti che hanno a che fare con “robe da donne” o da femmine in senso dispregiativo.

Tutte queste “robe da donne e da femmine” non sono invece trascurabili perché riguardano l’umanità intera. Sono tante, tantissime, infatti le donne che si ritrovano per discutere, elaborare proposte politiche, prefigurare pratiche di cambiamento, ripensare non solo il rapporto fra i sessi ma anche l’economia e le regole della convivenza: alcune di loro sono le protagoniste dei racconti di Irriverenti e libere di Barbara Bonomi Romagnoli, pubblicato da Editori Internazionali Riuniti, dal 3 aprile in libreria.

Singole e gruppi sparsi sul territorio, reti nazionali e collettivi capaci di innovazione nel linguaggio e nelle forme della politica: dal provocatorio “La disobbedienza ha le zinne” di Assalti a-salti ai laboratori delle Acrobate, dalla scuola delle Giacche Lilla delle Sconfinate al “Manuale delle Galline Ribelli” di A/matrix, dal LadyFest alle voci che tessono Trama di Terre, dal Sexyshock di Bologna a Slavina e alla Fem Conference, dall’eterea Ella De Riva alle donne del Centro documentazione e cultura della donna di Bari e di Undesiderioincomune, dalle esperienze collettive di Sommosse, Punto G, le Lucciole, Facciamo Breccia, le TerreMutate, lo Sciopero delle donne fino a collettivi come Femminile Plurale, Smaschieramenti, le Cagne Sciolte e tanti altri. Un libro accurato e approfondito che dà voce ai recenti femminismi in Italia – dal Duemila a oggi – attraverso racconti e cronache di donne impegnate e appassionate.

Grazie a un linguaggio versatile, agile ed efficace, l’autrice si rivolge al largo pubblico non solo alle “adette ai lavori” con l’obiettivo di far scoprire quell’universo colorato e multiforme – ricco di entusiasmi e contrasti, pratiche e pensieri, desideri e passioni – che non ha mai smesso di raccontare e raccontarsi.